Laura Azzali

IL FUOCO DI ELETTRA

Angela Tiesi | Ercolino Ferraina| Eugenio Colonna | Franco Ferrise | Gaetano Gianzi | Giulia Gasparini* | Giuseppe Pastore | Laura Azzali | Marco Serravalle* | Vincenzo Curia

SCRITTURA

Un treno per Lolita.

Nel corso della mia breve vita ho salutato più persone nelle stazioni ferroviarie che in qualsiasi altra circostanza, non lo so perché, sono attratta dalle rinascite, dalle ricostruzioni, vedo nei binari un punto di partenza, mai un arrivo, forse un transito. A differenza delle mie compagne di classe, non faccio mai valigie particolarmente voluminose, porto con me l’indispensabile, riduco. Ho passato tutto il pomeriggio nella biblioteca della scuola, consultando siti internet e cercando di capire se la diagnosi che mi è stata fatta sia quella corretta, finché ho raggiunto la consapevolezza di non avere un problema, ma un carattere, di non volere stare all’interno di nessuno schema, ma di volerli rompere. Ci incanalano, ci classificano come le nostre patologie, creano un percorso di riabilitazione per potere avere il sopravvento sui nostri impulsi e controllarci in una vita schematizzata e convenzionale.

Ricordo solo che quell’uomo lo voleva almeno quanto me, prima che lei entrasse e ci vedesse, lui mi voleva, mi ha provocato: sono una Lolita, l’ossessione non è la mia.

La denuncia ai servizi sociali mi ha fatto male come una spina nel fianco. Ho visto la lettera sul tavolo, intestata ai miei genitori, lo sguardo di mio padre quando l’ha aperta e ne ha letto il contenuto. Poi c’è stata la psicologa, le sedute, gli esami, la diagnosi, questa colpa che mi porterò dentro, che mi ha segnato e che ogni persona di questa città tradurrà in me ogni volta che tornerò quaggiù.

Ecco perché io oggi non salirò sul treno per tornare a casa, ma ne prenderò un altro e me ne andrò via, con la mia vita i miei problemi, le mie soluzioni e mi ricorderò dell’ipocrisia umana, di come un adulto possa pensare di essere libero di poter sfruttare le debolezze di un’adolescente a suo piacimento e poi di potersene sbarazzare uscendone pulito e incensurato, mi ricorderò di tutto questo. Non piangerò.

Un giorno mi hanno chiesto cosa avrei fatto se casa mia fosse andata a fuoco. Mi hanno chiesto: «Cosa porterebbe con sé?».

Io ho risposto: «Il fuoco».

Jean Cocteau

Foto_Laura Azzali

Laura Azzali, nasce a Casalmaggiore in provincia di Cremona nel 1980. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2001. Ha inoltre partecipato a due numeri della rivista e all’antologia “La trama strappata” edite da “Fermenti”. Autrice collaboratrice di LIQMAG dal 2001 pubblicata in diverse edizioni.

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6 Replies to “Laura Azzali”

  1. Avendo contribuito artisticamente a 2 progetti (Ferrise e Tiesi) dò 5 a tutti i partecipanti e lascio solo un breve commento. Viscerale, diretta, ribelle, autentica, vera e cose simili, appartenenti a valori impossibili e dimenticati.

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  2. Voto 3 – la paura incalza il coraggio, fuga più che viaggio quello di “Lolita” verso la negazione del passato attraverso il fuoco, che dietro di sé lascia segni irrintracciabili.

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