Immacolata Melito

MEMORIE DAL FUTURO

IN CONCORSO

Adelaide D’Agostino | Alessandra Plovino | Barbara Priolo | Benedetto Aquilone | Christina Pagano | Daniela Petrone | Diego Dattola | Erika Godino | Federico Orlando | Giulia Renzi | Giuseppe Raffaele | Ilaria Turano | Immacolata Melito | Jaqueline Gisele Rodriguez |  Jenifher Barbuto | Mena Romio | Miriam Giuseppina Arconte | Ornella Mamone Capria | Roberta Saullo | Salvatore Privitera | Tirso Ceazar Pons

FUORI CONCORSO

Alessandro Crusco e Costantino Rizzuti | Anna Lauria | Gaetano Gianzi | L.A.B.1 Filippo Malice | Oreste Montebello e Fabiola Cosenza | Simona Minervino e Piergiorgio Greco


Immacolata Melito

 

“Memorie dal Futuro”

Il titolo del concorso memorie dal futuro credo si addica al  mio lavoro , in quanto i vasi che ho preso in considerazione, per la realizzazione dei vestiti , sono delle memorie delle testimonianze della storia della nostra regione e dell’intero sud Italia . Racchiudono in sé l’importanza e il valore del nostro passato , in cui   le nostre terre vennero abitate da una popolazione quale quella greca che lasciò segni tangibili , non solo in campo archeologico ma anche nelle tradizioni che caratterizzano la nostra terra e  nella lingua , addirittura in alcune zone della Calabria si parla ancora oggi il Greco antico. Queste memorie date dai vasi nel mio lavoro si proiettano nel futuro diventando dei veri e propri abiti indossabili.  Che raccontano il passato con gli occhi del presente.

DESCRIZIONE DEL CONTENUTO

Il mio lavoro nasce e si sviluppa dallo studio sulle Pitture Vascolari greche, in particolare lo studio è incentrato sui reperti archeologici, presenti sul territorio calabrese, in quanto l’intero territorio meridionale della penisola italiana, e la Sicilia, fu anticamente colonizzata dai Greci, chiamata appunto Magna Grecia. Attraverso questo mio percorso ho elaborato una serie di abiti d’Artista, con le fattezze delle anfore stesse. Le Anfore riprodotte sotto forma di vestito infatti, sono per la maggior parte custodite nei musei calabresi o del mezzogiorno, uno di questi vestiti ha le fattezze di un’anfora Calcidese ritrovata nella necropoli di Metauros odierna Gioia Tauro, si tratta di un’anfora in virtù delle anse, che servivano per trasportare vino e olio. Nella pittura è rappresentato un giovane nobile in sella al suo cavallo in una scena di caccia. Attualmente il vaso è custodito presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Ho preso come riferimento per la realizzazione di un altro abito una Lekythos ,ritrovata nella necropoli di Kroton odierna Crotone. Questo tipo di vaso era utilizzato sia in Grecia che in Magna Grecia per la conservazione di unguenti profumati. Nella pittura sono raffigurati Apollo citaredo e Marpessa. L’altra anfora che ho preso in considerazione per la realizzazione del terzo vestito è un’anfora che si trova in Puglia presso il museo archeologico di Taranto. Questo tipo di Anfora viene chiamata Panatenaica in quanto si utilizzava durante le Olimpiadi. Al suo interno si conservava l’olio che veniva consegnato agli atleti vincitori delle gare, e nella pittura è rappresentata una scena di corsa. Per il quarto vestito invece ho preso come riferimento un Oinochoe, è un vaso simile alla brocca, utilizzato per versare vino o acqua. Nella pittura è rappresentata la corsa con le fiaccole. Questo Oinochoe che ho preso come riferimento invece si trova al Louvre di Parigi.

Fotografia: Isaak Hest
Scrittura: Immacolata Melito
Location: Sala Gagliardi – Teatro comunale Vittorio Emanuele – Città di Noto (SR)
Modelle: Maria Grazia Piperno – Katia Mazzeo – Erika Godino – Immacolata Melito

Nota biografica

Immacolata Melito nata a Reggio Calabria il 23/10/93. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte. Nel 2012 si iscrive presso l’Accademia di Belle Arti , dove nel 2016 consegue il Diploma di primo livello in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo con indirizzo Pittura. Attualmente frequenta il secondo anno della specialistica nella medesima accademia

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11 Replies to “Immacolata Melito”

  1. Le memorie dal futuro… è come dire “noi che guardiamo noi stessi rispetto a quelli che saremo” e qui manca ciò che saremo. C’è molto di quello che siamo stati ed è anche interessante la contestualizzazione nel presente e la ricerca si vede chiaramente che è stata molto approfondita e qualificata. Voto 3

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