Benedetto Aquilone

MEMORIE DAL FUTURO

IN CONCORSO

Adelaide D’Agostino | Alessandra Plovino | Barbara Priolo | Benedetto Aquilone | Christina Pagano | Daniela Petrone | Diego Dattola | Erika Godino | Federico Orlando | Giulia Renzi | Giuseppe Raffaele | Ilaria Turano | Immacolata Melito | Jaqueline Gisele Rodriguez |  Jenifher Barbuto | Mena Romio | Miriam Giuseppina Arconte | Ornella Mamone Capria | Roberta Saullo | Salvatore Privitera | Tirso Ceazar Pons

FUORI CONCORSO

Alessandro Crusco e Costantino Rizzuti | Anna Lauria | Gaetano Gianzi | L.A.B.1 Filippo Malice | Oreste Montebello e Fabiola Cosenza | Simona Minervino e Piergiorgio Greco


Benedetto Aquilone

 

Progetto “Corti & Creativi”
“L’Obiettivo” sul presente, l’Occhio sul futuro…

L’idea dei Corti nasce a seguito della mia esperienza come assistente alla comunicazione in una scuola media statale. La mia formazione in media education mi ha dato modo di proporre e sperimentare l’utilizzo delle nuove tecnologie all’interno dell’ambiente scolastico, per facilitare e incoraggiare la socializzazione tra pari in presenza di disabilità.

Insieme ad un gruppo di giovanissimi, ho dato vita a un canale youtube e un’omonima pagina face book: “Corti & Creativi” per l’appunto.  La pagina viene gestita dal mio contatto face book: matite e pastelli.

Ci tengo a precisare che il progetto è prima di tutto un ambiente fisico e reale nel quale ai ragazzi viene data la possibilità di stare insieme, e “fare insieme”, i ragazzi sono coinvolti attivamente, dal principio alla fine, alla realizzazione dei cortometraggi.

Si tratta di una sperimentazione nata dal basso, in ambiente extra-scolastico, nel tentativo di costruire un ambiente mediatico –culturale dentro il quale l’inclusione, fosse operata attraverso la partecipazione attiva dei ragazzi coinvolti nel progetto, mediante un interesse spontaneo nei confronti dello strumento e della metodologia educativa che sono stati loro proposti.  Una sperimentazione che tenta di costruire “qualcosa che resta”, un luogo, un cerchio, un’attività, un’esperienza che non si concluda con l’arrivo dell’estate o con la fine dell’anno scolastico.

Quello che mi ha mosso in direzione della mia proposta ai ragazzi, è l’esser cresciuto in un piccolo paese della Calabria, senza molte risorse o proposte, e aver maturato la ferma convinzione che ai giovani vanno offerte delle alternative, delle possibilità che incoraggino i loro processi di crescita e di consapevolezza, e questo vuol dire mettersi in gioco in prima persona, spesso senza grandi mezzi o budget a disposizione.

Il nostro ultimo lavoro si chiama Eden e ci trasporta direttamente nel futuro.  Rappresenta un po’ un salto da ciò che eravamo (siamo partiti con una sorta di pubblicità progresso sui diritti dell’infanzia…), a quello che stiamo diventando (dei veri e propri cortometraggi, con una sceneggiatura, un impegno diverso, una durata più adatta…).  Ho avvicinato il gruppo al mondo del “brain-storming”, abbiamo lavorato sull’idea del soggetto, ci siamo messi sotto con gli storyboard, ho richiesto che fossero loro stessi a prendere in mano la videocamera, a cimentarsi con l’opera, con i suoni, con le luci, con i rumori. Abbiamo scelto un programma di montaggio semplice e intuitivo e abbiamo ricevuto in dono una colonna sonora che si sposa perfettamente con l’atmosfera tecno che abbiamo voluto ricreare.

La prima parte del nostro lavoro, non è stata riuscitissima, non come l’avremmo desiderata. Ma credo nel principio dell’auto-correzione e non voglio intervenire troppo in corso d’opera. Erano state scelte delle musiche con copyright che ho dovuto tagliare, abbiamo perso delle tracce audio molto utili ai fini dello svolgimento nella narrazione, ma ormai era rimasto un unico video salvato su cui lavorare. Comunque, i ragazzi possono solo crescere e migliorare se viene dato loro il modo di farlo e il loro entusiasmo ad opera conclusa ripaga ogni imperfezione.  Purtroppo utilizziamo un computer che ha una capacità di memoria davvero minima e al momento non ci possiamo permettere una strumentazione più efficace.

LA TRAMA: Eden è il nome di una ragazza del futuro. All’inizio del cortometraggio, la storia viene narrata dal suo punto di vista quando la ragazza è ormai adulta, ovvero successivamente a quando la storia in se stessa si svolge. Per rappresentare il futuro, si è scelto di utilizzare il bianco e nero. Suo padre, il Dottor M., è un illustre scienziato sul pianeta Nove. Purtroppo, dopo la perdita di sua moglie la percezione dello scienziato cambia e il suo malessere diventa evidente. Il Dottore è alla ricerca di un’energia vivente che gli consenta di realizzare la sua impossibile impresa: La creazione di un paradiso terrestre sul pianeta Nove. Un paradiso abitato esclusivamente dalle macchine umanoidi  che lui stesso ha realizzato. Questo perché a suo avviso, le macchine non provano emozioni e non sono costrette a morire.

Sua figlia Eden, consapevole del cambiamento del padre, pensa di aiutarlo chiedendo aiuto a dei suoi coetanei provenienti dal passato. La scena diventa “a colori”. Il gruppo di ragazzi non è scelto a caso. Tra di loro si trova Charlie, un ragazzino dai misteriosi poteri, l’unico in grado di percepire la ragazzina arrivata dal futuro e guidare i suoi amici al passaggio spazio temporale. Charlie entra nel passaggio prima di tutti gli altri, viene intercettato dalle macchine del Dottore e rinchiuso in una cella di congelamento.  Grace, Luna e Max entrano nel portale e sono accolti da una copia di Eden (E01). Il progetto E01, è stato creato dal Dottor M. per spingere i ragazzi a scatenare l’energia del loro amico Charlie e realizzare i piani dello scienziato. La prima parte del cortometraggio si conclude con tutti i ragazzi in pericolo…

The End

Nella seconda parte del video, si cercherà di correggere tutti gli errori del primo, di approfondire i personaggi e la tematica dell’inclusione (“i poteri” di Charlie saranno al centro dell’opera), di calibrare al meglio la narrazione con le musiche, e di spiegare nel dettaglio la trama, per renderla decisamente più comprensibile e fruibile, di conseguenza anche apprezzabile.

La scelta dell’ambientazione futuristica è nata nel gruppo dei Corti in seguito a una discussione in cerchio sul ruolo e l’utilizzo della tecnologia nel mondo e all’interno dei gruppi generazionali di oggi, con particolare riferimento al target generazionale di cui fanno parte i ragazzi del gruppo (13-14 anni), incuriosiva indagare sui futuri possibili, e tra le tante idee è stata scelta quella di Eden.

Il laboratorio, si è svolto in maniera del tutto gratuita, con l’obiettivo principale di generare uno spazio sociale e culturale che desse modo ai ragazzi di esprimersi liberamente, sperimentare e non arrendersi all’idea che in un piccolo paesino del sud, non si possa fare nient’altro che andar a zonzo per la strada e sedersi sulle scale ad aspettare…

Ad aspettare che un’occasione buona ci venga a trovare, ad aspettare che questa o quella istituzione possa dare uno spazio o una voce ai giovani, ad aspettare che la vita passi, mentre i ragazzi diventano adulti e gli adulti invecchiano…

Cosa vuole essere “Corti & Creativi”: un luogo che esista nel tempo…

Troverete il video realizzato andando su youtube e digitando il titolo: Eden prima parte. Purtroppo, sempre per i problemi di spazio (memoria) che ho citato sopra, non riesco ad inviarlo per posta elettronica.

Nota biografica

Benedetto Aquilone 23/07/1981 Cetraro.
L’arte rappresenta la mia passione più grande. Nella vita faccio l’educatore e il mio tentativo è quello di “vivere l’arte”, in ogni contesto lavorativo del quale faccio esperienza e tesoro. Utilizzo gli strumenti del teatro, delle arti visive e delle nuove tecnologie per creare momenti di condivisione, socializzazione e inclusione.

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11 Replies to “Benedetto Aquilone”

  1. Scrittura davvero molto accattivante e avvincente. Si legge con semplicità e coinvolgimento fino alla fine. Molto interessante anche il progetto ma soprattutto il soggetto del video che si vuole andare a realizzare voto 3

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  2. Eden parte prima è un progetto ed è soprattutto una responsabilità che Benedetto Aquilone si è assunto in abito educativo extra scolastico e ad usar parole sue senza grandi mezzi o budget a disposizione.
    Un progetto che nasce con gli intenti descritti nella presentazione è già di suo un successo. Se poi nasce dalla passione ma soprattutto dalla consapevolezza che gli strumenti se offerti alle nuove generazioni con guide opportune possono trasformarsi in produzioni hollywoodiane diventa precedente con cui confrontarsi.
    Il cortometraggio caricato sul canale you tube Corti & Creativi personalmente mi riporta alle visioni in cineclub di corti e medio metraggi realizzati in SVHS con tracce magnetiche sovraesposte e set sbiancati da illuminazioni di fortuna. Sia in quelli che questi proposti dal progetto Corti&Creativi la costante è unica: Creare per Crescere per Vivere. Quelle tracce mancanti in Eden, quel materiale perduto, diventa memoria e futura sarà la sua realizzazione. Il compimento della parte seconda viene lasciata solo ed unicamente di questi ragazzi e ragazze intrigati dalle possibilità della tecnologia di cui loro stessi sono fruitori e probabili creatori. Una traccia è stata lasciata.
    Voto 5
    Oreste Montebello

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